16/07/11

Arancini bianchi

L'arancino è una specialità della cucina siciliana. Si tratta di una palla di riso fritta, farcita con ragù, mozzarella e piselli nella versione rossa, mentre ha un ripieno di prosciutto e mozzarella nella versione bianca.
Il nome deriva dalla forma e dal colore che ricorda un'arancia (i miei sembrano più delle noci di cocco, anche perchè li ho fatti giganti).
Deliziosi e gustosi possono essere proposti come antipasto o come nel mio caso da primo piatto.




Questa versione è senza uova,  sono stati immersi prima in una pastella di acqua e farina che ha permesso di mantenere la forma nell'olio evitando che si sfaldassero e uscisse il ripieno e poi passati nel pangrattato.
Sono perfetti, assolutamente non unti, croccanti fuori e morbidi dentro. Insomma una vera bontà.

* Dopo l'illuminevole dritta della mia amica Elena di la celiaca pasticciona e del quale vi consiglio di andare a leggere nei commenti sotto, devo dire che questa è la mia personale rivisitazione e che nulla pretende da quelle originali (perchè sembra ce ne siano 2 a seconda dell'area geografica della Sicilia). Dunque li chiamo bianchi solo perchè non ho aggiunto  il pomodoro. Grazie Elena per la dritta e per i complimenti.



Ingredienti per 9 arancini grandi:

per il risotto:
300 gr di riso originario
brodo di dado vegetale
cipolla
burro
vino bianco
2 bustine di zafferano
parmiggiano

per il ripieno:
100 ml di panna da cucina
1 mozzarella
una fetta spesa di prosciutto cotto
funghi champignon congelati
olio-aglio-pepe
parmiggiano

per l'impanatura: 
farina (per pasta schar)
acqua
sale
pangrattato (nutrifree)
sale

olio per friggere

Cominciamo col preparare il risotto: portate a bollore un pentolino con circa un lt di acqua con dentro un dado vegetale. In una pentola fate imbiondire con una noce di burro la cipolla tritata, aggiungete il riso, alzate la fiamma e fatelo perlare, sfumate con del vino bianco.
Continuate la cottura per circa 10 minuti, deve essere al dente ristretto del brodo. Quasi alla fine aggiungete le 2 bustine di zafferano direttamente nel riso. Mantecate con del parmiggiano. Stendetelo in una piatto grande e fate completamente raffreddare.

Prepariamo il ripieno: tagliate la mozzarella a dadini e fatela sgocciolare, se occorre strizzatela leggermente. Tagliate a dadini il prosciutto.
In una pentola antiaderente versate i funghi ancora congelati e fate asciugare a fuoco vivo l'acqua, quando perfettamente asciutti aggiungete un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e friggeteli per un paio di minuti. Eliminate l'aglio e aggiungete un mestolo di brodo di dado, continuate la cottura facendo asciugare il brodo. Fate raffreddare e scolare del brodo in eccesso, eventualmente strizzateli, poi tagliateli a pezzettini.
In una ciotola amalgamate la mozzarella, il prosciutto, i funghi, la panna, il parmiggiano, pepate e se occorre salate.

Per la panatura: in una ciotola amalgamate senza fare grumi una tazza di acqua, della farina e un poco di sale, andate un pò ad occhio, la pastella deve risultare morbida e non acquosa, fate la prova col dito deve essere velato.

Componiamo i nostri arancini: tenete vicino un piatto con dell'acqua, vi servirà per bagnarvi il palmo della mano, (leggermente solo il palmo mi raccomando) prendete un micchietto di riso, allargatelo sulla mano e versateci al centro una noce di ripieno, chiudete formando una palla, decidete voi le dimensioni. Procedete fino alla fine del riso. Riponeteli in frigo per almeno mezz'ora. (io li ho fatti stare circa 2 ore).

Friggitura: riprendete gli arancini dal frigo, immergeteli nella pastella, fate scolare il composto in eccesso e passatelo nel pangrattato, in questa fase sono inevitabili dei grumi, se riuscite cercate di eliminarli. Immergeteli in abbondante olio caldo. Scolateli su carta assorbente e servirli caldi.






12 commenti:

  1. Davvero stupendi. Se mi permetti da sicula quale sono posso farti un'analisi approfondita:
    il nome è giusto a metà; si chiamano così nella sicilia orientale e arancina/e in quella occidentale. L'arancino con carne è con il ragù bianco mentre l'arancina ha il sugo dentro. La versione più comune è quella che hai fatto tu, cioè senza uovo. L'arancina al burro è simile alla tua con dadini di proscutto ma noi non mettiamo i funghi e la panna, bensì besciamella e mozzarella. Questa versione si chiama "al burro", perchè il riso si manteca con il burro. Ok lo zafferano ma nella sicilia orientale il riso lo lasciano bianco. Anche noi ogni tanto quando le facciamo in casa variamo i gusti classici. Devo farti i miei complimenti, sei stata molto brava ad azzeccare il ripieno, le dimensioni, perchè anche noi le/i facciamo così grosse/i, e la panatura è a regola d'arte. Brava Concettì!! Dieci e lode!

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  2. Cara Elena, grazie per le preziose informazioni, ho aggiunto una postilla al post, baci

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  3. io li adoro....purtroppo quelli siciliani doc mi mancano...enormi e gustosi. una volta assaggiati non si puo' non essere nostalgici. pero' possiamo compensare con risultati appetitosi come i tuoi ^_^

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  4. Hi hi hi, addirittura!! Mi fa piacere diffondere le mie tradizioni. comunque, sei stata bravissima e coraggiosa a farli con il caldo!!! Un bacio

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  5. mammamia che bellezza! sono perfetti! davvero brava perchè manco certi chef qualificati sono riusciti a farli così belli e golosi! 10 e lode anche per me! La Elenuccia è iperinformata e ha detto cose sagge :)
    bacioni e bravissima :XX

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  6. Sono veramente belli questi arancini. Varianti interessanti alla classica ricetta.

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  7. AMAZING!
    Ti seguiamo da oggi, incredibile questo blog!!!

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  8. ciao cara!

    ti vorrei segnalare questa opportunità e invitare a partecipare!!

    http://archcook.blogspot.com/2011/07/preparandosi-al-contestdiretti-al-macef.html

    sono sicura che accetterai!!

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  9. Semplicemente perfetti!! Brava!

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  10. mai sentita questa versione, mi incuriosisce molto!

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  11. Sei stata grande in questo rifacimento di una ricetta sicula ^_^ bravissima!
    Adoro lE arancinE e per me sono al femminile sempre. Una cosa che ricordo spesso a mio marito quando ne dibattiamo, Lui è napoletano e con la voglia di chiamarli arancini o supplì, è che si chiamano arancine proprio perché (come hai ben detto tu) ricordano la forma di piccole arance.
    Ma se fossero arancini, al maschile, dovrebbero ricordare la forma di piccoli alberi no?!

    Baci,

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